Prima condanna per la Polizia del G8 di Genova: chi l'ha saputo?
Si tratta di censura?
Come definire il silenzio che è seguito alla sentenza di condanna per i pestaggi della Polizia durante il G8 del 2001?
La settimana scorsa lo Stato Italiano è stato condannato a risarcire Marina Spaccini, 50 anni, pediatra di Trieste, volontaria in Africa, per il pestaggio subìto a Genova dalla Polizia nel pomeriggio del 20 luglio 2001.
Marina, militante cattolica e pacifista della Rete Lilliput, fu massacrata dalla Polizia metre stava seduta a manifestare in maniera non-violenta con le mani alzate dipinte di bianco
La difesa della Polizia si è appoggiata alla tesi che era impossibile distinguere tra le mani dipinte di bianco di Lilliput e i Black Block.
Il giudice Angela Latella è stato di un'altra opinione!
Non solo: nella sentenza si può leggere che tutto ciò sia stato la conseguenza di un disegno preciso orientato a spaventare soprattutto la parte meno "veterana" delle manifestazioni e cioè proprio i cattolici e i pacifisti non-violenti che per la prima volta erano scesi in piazza accanto ai più "esperti" della sinistra radicale!
La tesi fa paura!
Ma il silenzio che ha oscurato la notizia non fa che rafforzare qusta paura!
giovedì 7 giugno 2007
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1 commento:
Non ho proprio parole, infatti non la sapevo questa cosa. Ultimamente in fatto di censura è sempre peggio
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