mercoledì 30 maggio 2007

Elezioni amministrative a Lecce.

Alle 15 di lunedì 28 maggio 2007 si sono chiuse le urne nei seggi leccesi.
Dopo un minuto gli exit poll commissionati da una televisione locale hanno "predetto" la vittoria del centrodestra con un largo margine di vantaggio per Paolo Perrone, vicesindaco e assessore ai lavori pubblici nell'amministrazione uscente.

Le proiezioni hanno confermato, già prima di cena, la vittoria della destra che non ha atteso l'ufficializzazione del risultato oper festeggiare.

Non ci si aspettava nulla di diverso, visto l'orientamente generale dell'elettorato leccese che non ha mai tradito gli schieramenti conservatori (quando non apertamente reazionari) nè vi erano, questa volta, le condizioni per delle sorprese.

I motivi della vittoria di Perrone possono essere sintetizzati in pochi punti essenziali:

1. una sostanziale idiosincrasia dei leccesi per i bruschi cambiamenti (la destra ha governato per 9 anni consecutivi senza grosse turbolenze);

2. l'unità delle forze di centrodestra, che si sono divise solo al loro interno (lista civica LA CITTA' dei fuoriusciti di AN);

3. evidente sproporzione delle risorse (economiche) investite nella campagna elettorale dal centrodestra che ha sostanzialmente monopolizzato spazi per affissioni e comitati elettorali;

4. la storica debolezza della sinistra a Lecce incapace da decenni di ritagliarsi un ruolo di opposizione concreta e di proporsi come sponda alla cittadinanza meno entusiasta della gestione Poli Bortone.

La maggioranza conquistata è molto meno larga, tuttavia, di quella a cui ci aveva abituati Adriana Poli Bortone e impedirà di fatto a Perrone quegli atteggiamenti autocratici del predecessore.

Si apre in ogni caso una fase nuova per la vita amminsitartiva del capoluogo salentino e forse anche per quella politica.

Ci sono nodi che vanno sciolti subito (filobus, rotatorie e traffico in generale) e altri che si dipaneranno col tempo (Piano Urbanistico, rapporto con l'Università, dialogo con Provincia e Regione).

Aspetteremo le prime mosse del giovane Perrone non dimendicando che la signora Poli è rientrata a Palazzo Carafa come consigliere.

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